{"id":1499,"date":"2013-01-21T16:16:50","date_gmt":"2013-01-21T16:16:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mobast.org\/attivisti\/?p=1499"},"modified":"2014-01-18T17:51:29","modified_gmt":"2014-01-18T16:51:29","slug":"duemila-e-600-euro-per-la-rca-di-un-motorino-obbligo-a-contrarre-cattolica-multata-per-2-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/temp.darioarcari.it\/?p=1499","title":{"rendered":"Duemila e 600 euro per la Rca di un motorino! Obbligo a contrarre: Cattolica multata per 2 milioni"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>19 Gennaio 2013<\/div>\n<\/div>\n<div>di \u00a0Bruno Rossi<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<h3>Lo abbiamo gi\u00e0 scritto: quando si tratta dei propri interessi economici le Compagnie non si preoccupano delle (modeste) sanzioni dell\u2019Isvap. Non fa eccezione nemmeno la Compagnia veronese di solito abbastanza corretta, ma non questa volta. Altre 13 le Compagnie nel mirino dell\u2019Isvap. Quando i danni sono volontari le sanzioni devono essere esemplari.<\/h3>\n<p>Una multa non \u00e8 mai una cosa piacevole, meglio evitare, per\u00f2 pu\u00f2 succedere che mentre stai per arrivare al semaforo giallo scatta, proprio in quel momento, il rosso e, anche se si tratta di un\u2026. \u201crosso fresco\u201d\u2026 (\u00e8 stata la simpatica risposta di un automobilista napoletano al vigile che lo aveva colto sul fatto), la sanzione scatta egualmente e ti tocca pagarla.<\/p>\n<div>Per\u00f2 si \u00e8 trattato di sfiga, bastava che il rosso fosse scattato due decimi di secondo pi\u00f9 tardi e per l\u2019automobilista non ci sarebbero stati problemi. Diverso, invece, se la multa arriva per un parcheggio in curva e magari anche in seconda fila. Quello \u00e8 un fatto volontario, una scelta scellerata, un atto arrogante, un comportamento da coatto, per cui la sanzione di 500 euro (da 39 a 159 euro per sosta in doppia fila e da 80 a 318 euro per sosta in curva) \u00e8 pi\u00f9 che giustificata. Proprio come la sanzione presa dalla Cattolica assicurazioni e da numerose altre Compagnie.<br \/>\n<b><br \/>\n14 imprese nel mirino dell\u2019Isvap<br \/>\n<\/b>Nel 2011 l\u2019Isvap ha aperto 201 provvedimenti con sanzioni da 8 a 41 milioni. L\u2019elusione dell\u2019obbligo a contrarre \u00e8 stato contestato anche ad altre 13 imprese tra le quali : Quixa (gruppo Axa), Direct line (gruppo Royal bank of Scotland), Dialogo (gruppo Fonsai), Assimoco (Confcooperative, Coop e Casse Raiffeisen di Bolzano e la tedesca R+V Versicherung) e l&#8217;elvetica National Suisse.<b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"quando_le_regole_sono_un_optional\" src=\"http:\/\/www.goleminformazione.it\/file\/immagini\/quando_le_regole_sono_un_optional.jpg\" width=\"471\" height=\"665\" \/>Il razzismo (interessato) delle Compagnie<br \/>\n<\/b>Per chi non lo sapesse \u201cl\u2019obbligo a contrarre\u201d \u00e8 quello imposto alle Compagnie dalla legge sull\u2019assicurazione obbligatoria: gli automobilisti sono obbligati ad assicurarsi e le imprese assicurative sono obbligate a fare le polizze, sempre e comunque, anche quando avessero disdettato la polizza (in questo caso devono rifarla). Il mancato rispetto dell\u2019obbligo fa scattare la sanzione per entrambi. Ma la sanzione per le Compagnie scatta anche per un altro tipo di elusione dell\u2019obbligo: quello di una tariffa stellare tale da scoraggiare un automobilista a comprare la polizza. E\u2019 il caso, ad esempio, delle polizze offerte (si fa per dire) da Cattolica e da altre imprese assicurative in Campania con prezzi che a Napoli sono arrivati anche a 9.000 euro (non ricordo quale fosse la Compagnia). In questi casi le imprese assicurative finiscono per tagliare via un pezzo di territorio italiano mettendo in salvo i propri utili, ma lasciando senza assicurazione migliaia di automobilisti (in Italia circolano 3,5 milioni di automobili senza assicurazione. Solo a Napoli e provincia sono 800.000 le auto che circolano non assicurate). Utili che, indipendentemente dalle sanzioni, vengono salvaguardati in qualunque modo, anche sconfinando nel \u201crazzismo\u201d verso i giovani.<b>Chi ha paura dell\u2019Isvap?<br \/>\n2.600 euro per la polizza di un motorino<\/b>, questo il costo di una polizza<b>\u00a0Cattolica<\/b>\u00a0a Napoli<b>\u00a0<\/b>per un ciclomotore 50 di un diciottenne<b>.\u00a0<\/b>Bologna non \u00e8 da meno:<b>\u00a0<\/b>per un\u2019auto 1.300 di cilindrata i giovani bolognesi dovrebbero pagare\u00a0<b>4.094 euro\u00a0<\/b>(Bonus Malus, classe di ingresso, massimale minimo di legge ).\u00a0<b>A Napoli costa addirittura<\/b>\u00a0<b>\u20ac 5.535,00.\u00a0<\/b>Se si parlasse di lire sarebbero 11 milioni, quanto il prezzo dell\u2019auto (ma se l\u2019auto fosse usata, la polizza costerebbe molto di pi\u00f9 dell\u2019auto stessa).<br \/>\nE\u2019 questa la motivazione (tutti gli altri casi tariffari sono inseriti nei documenti correlati a questo articolo) che ha portato l\u2019ISVAP a comminare la sanzione di 2.000.000 di Euro a carico della Cattolica Assicurazioni (<b>Ordinanza n. 4666\/12 del 14 novembre, leggibile negli allegati<\/b>), la pi\u00f9 alta tra quelle disposte nei confronti delle imprese di assicurazione nel bollettino Isvap del mese di novembre. Ma la\u00a0<b>Cattolica<\/b>, nelle stesso mese di novembre, ha collezionato anche altre 23 sanzioni per un totale di\u00a0<b>314.416 euro<\/b>\u00a0per lo pi\u00f9 scaturite da\u00a0<b>\u201c<i>mancato rispetto, per sinistri del ramo r.c. auto, dei termini per la formulazione dell\u2019offerta di risarcimento diretto al danneggiato ovvero per la comunicazione dei motivi di diniego della stessa<\/i>\u201d.<\/b><br \/>\nCerto che con 2.300.000 euro di multe (pi\u00f9 di 4 miliardi e mezzo delle vecchie lire) quello di novembre non dovrebbe essere stato per Cattolica proprio un bel mese\u2026, ma qui torno sulla mia ipotesi delle<b>sanzioni<\/b>\u00a0alle Imprese assicurative\u00a0<b>che non rappresenterebbero motivi di grande preoccupazione<\/b>\u00a0(Golem 28 settembre e 5 ottobre: \u201c<i>Le sanzioni Isvap non preoccupano le Compagnie, mandano in rovina gli agenti<\/i>\u201d) . Sbaglio? Allora domandiamoci:<b><br \/>\n<\/b><br \/>\n<b>Perch\u00e9 una Compagnia incappa in queste sanzioni?<br \/>\n<\/b>Innanzi tutto una Compagnia \u201cnon incappa\u201d, non si tratta di attraversare l\u2019incrocio con un \u201crosso fresco\u201d,\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"obbligo_a_contrarre\" src=\"http:\/\/www.goleminformazione.it\/file\/immagini\/obbligo_a_contrarre.jpg\" width=\"514\" height=\"446\" \/>semmai di parcheggiare in curva e in seconda fila, perch\u00e9 la tariffa Rca, prima della sua diramazione alle agenzie per la vendita, deve essere pensata, calcolata, elaborata e spedita all\u2019Isvap. Tutte cose che richiedono l\u2019impiego di uomini (attuari matematici. Ogni tanto anche questi vengono sanzionati), richiedono valutazioni tecniche e valutazioni economiche cio\u00e8: scelte. E le scelte richiedono decisioni e tempi lunghi. Quindi\u00a0<b>Cattolica<\/b>, come ogni Compagnia in questi casi, non pu\u00f2 non aver deciso consapevolmente di infrangere quelle regole. Perch\u00e9 lo ha fatto?\u00a0<b>Perch\u00e9 una Compagnia come Cattolica, che non \u00e8 certo una sprovveduta, si mette nelle condizioni di prendere una multa da 2 milioni?<\/b>\u00a0Glielo abbiamo chiesto.<\/p>\n<p><b>Ma Cattolica ha rifiutato di rispondere<br \/>\n<\/b>I dirigenti della Compagnia non hanno voluto risponderci, limitandosi a dire che faranno opposizione alla sanzione. Peccato perch\u00e9 ritenevamo che, contrariamente a quelle pi\u00f9 blasonate e spocchiose, Cattolica fosse una Compagnia pi\u00f9 disponibile al dialogo, pensavamo che l\u2019ufficio stampa e il servizio reclami, aperti, se non ricordo male, tra le prime imprese italiane fin dagli anni \u201990, non servissero solo per fare vetrina, ma anche per interpretare nel giusto modo il fare impresa assicurativa negli anni duemila (le nostre domande in realt\u00e0 erano sei. Un\u2019intervista per confrontarsi francamente e senza pregiudizi con una Compagnia nei primi posti della classifica nazionale). Non abbiamo le risposte e senza queste continueremo a formulare le nostre ipotesi, disposti a correggerle nel caso qualcuno a Verona decidesse di confrontarsi con la stampa.<br \/>\n<b><br \/>\nLe sanzioni alle imprese<br \/>\ndovrebbero essere esemplari<br \/>\n<\/b>Cattolica ha avuto una sanzione di 2 milioni, altre Compagnie di un solo milione. Visto che la forbice (ma perch\u00e9, poi, esiste una forbice?) delle sanzioni applicabili, prevista dall\u2019art. 314 del Codice delle assicurazioni, va da\u00a0<b>uno a cinque milioni di euro<\/b>, perch\u00e9 queste differenze? Bisognerebbe chiederlo all\u2019Isvap, ma l\u2019ufficio stampa dell\u2019Autority , unico modo per dialogare con questa autority, \u00e8 un \u201cente inutile\u201d: in tanti anni non ho mai avuto una sola informazione da quell\u2019ufficio. Personalmente sono convinto che, viste le conseguenze che provoca l\u2019elusione, le sanzioni dovrebbero essere elevate. Anzi, molto elevate e senza forbice. Bisognerebbe applicare solo e sempre la\u00a0<b>sanzione massima di 5 milioni<\/b>\u00a0e, come si fa con le quietanze degli agenti,\u00a0<b>una sanzione per ogni<\/b>\u00a0<b>singolo caso<\/b>. Ed i casi di elusione potrebbero essere almeno pari ai reclami dei consumatori. Ad esempio lo scorso anno l\u2019Isvap dice che ci sono stati 180 reclami per questo motivo\u2026.<br \/>\nAllora s\u00ec che la sanzione funzionerebbe come vero deterrente! Del resto stiamo parlando di Rca, di una polizza che in Italia \u00e8 la pi\u00f9 costosa d\u2019Europa, stiamo parlando di intere regioni abbandonate dalle imprese assicurative, stiamo parlando di milioni di assicurati costretti a girare senza copertura, di agenzie che chiudono come pi\u00f9 volte \u00e8 stato denunciato dallo SNA (il sindacato degli intermediari) e stiamo parlando, soprattutto, di una voce di spesa che alimenta la crisi economica nazionale.<br \/>\nL\u2019Autority, quindi, non pu\u00f2 e non deve avere la mano leggera, anche per un principio di equit\u00e0 con gli agenti, lo dicevamo il 28 settembre nel citato articolo : \u201c<i>Che rapporto c\u2019\u00e8 tra un agente costretto a pagare una sanzione di 300.000 euro e una Compagnia costretta a pagarne una di un milione? Il primo finisce sul lastrico, mentre la seconda paga quanto lo stipendio annuo di un alto dirigente o di qualche impiegato.\u201d\u00a0<\/i>Del resto l\u2019elusione dell\u2019obbligo a contrarre non pu\u00f2 che rientrare nelle scelte e nei comportamenti volontari: scelte consapevoli volte ad infrangere le regole. E quando un comportamento dannoso \u00e8 volontario, il codice penale dice<b>\u00a0<\/b>che dovremmo parlare di\u00a0<b>comportamenti dolosi\u00a0<\/b>e le\u00a0<b>sanzioni, di conseguenza, devono essere adeguate<\/b>. Veri atti punitivi verso chi danneggia pi\u00f9 o meno volontariamente gli altri, anche per scoraggiare certi calcoli utilitaristici, perch\u00e9 se le Compagnie, infischiandosi delle sanzioni, continuano da anni ad infrangere le regole (<b>nel decennio 2000-2010 le sanzioni alle Compagnie hanno superato i 250 milioni di Euro<\/b>),\u00a0\u00a0 evidentemente \u00e8 perch\u00e9 il guadagno che ne ricavano compensa le sanzioni oppure le sanzioni alla fine sono talmente basse da essere ininfluenti. E questo non pu\u00f2 e non deve passare. (Bruno Rossi)<br \/>\n<i><br \/>\n<\/i><br \/>\n<b>Golem per i lettori<br \/>\n<\/b>Mandateci le vostre segnalazioni su questo problema, ma anche su altri problemi con le Compagnie.<\/p>\n<\/div>\n<div>Bruno Rossi<\/div>\n<div>(www.goleminformazione.it)<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 Gennaio 2013 di \u00a0Bruno Rossi Lo abbiamo gi\u00e0 scritto: quando si tratta dei propri interessi economici le Compagnie non si preoccupano delle (modeste) sanzioni dell\u2019Isvap. Non fa eccezione nemmeno la Compagnia veronese di solito abbastanza corretta, ma non questa <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/temp.darioarcari.it\/?p=1499\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">  Duemila e 600 euro per la Rca di un motorino! 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