{"id":1005,"date":"2012-07-05T04:31:56","date_gmt":"2012-07-05T04:31:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mobast.org\/attivisti\/?p=1005"},"modified":"2012-07-05T04:31:56","modified_gmt":"2012-07-05T04:31:56","slug":"rc-auto-incidenti-diminuiscono-i-premi-aumentano-ma-le-compagnie-sono-in-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/temp.darioarcari.it\/?p=1005","title":{"rendered":"Rc auto: incidenti diminuiscono, i premi aumentano. Ma le compagnie sono in rosso."},"content":{"rendered":"<p>Tra il\u00a02007 e il 2011\u00a0la polizza per l\u2019auto \u00e8 rincarata quasi del\u00a021%. Gli unici paesi che nello stesso periodo hanno registrato aumenti pi\u00f9 consistenti sono la\u00a0Gran Bretagna (+86%),\u00a0Grecia\u00a0(+ 37%) e\u00a0Finlandia\u00a0(+21%). E agli aumenti si aggiungono i rincari nelle tasse locali. Ma le compagnie sono comunque in rosso, a causa, soprattutto delle perdite nel ramo vita<\/p>\n<div id=\"post-header-meta\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"rcauto_interna\" src=\"http:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/rcauto_interna.jpg?47e3a5\" alt=\"Rc auto incidenti premi\" width=\"630\" height=\"200\" \/><\/p>\n<div>\u00a0<\/div>\n<div>\n<p>Gli incidenti diminuiscono, le polizze RC auto aumentano. E lo fanno ad un ritmo che ha pochi eguali in Europa. Ovviamente per\u00f2, almeno secondo le assicurazioni, tutto ha una spiegazione plausibile. Come ammette la stessa<strong> Ania<\/strong> (l\u2019associazione nazionale delle compagnie assicurative) nella relazione presentata oggi, tra il <strong>2007 e il 2011<\/strong> la polizza per l\u2019auto \u00e8 rincarata quasi del <strong>21%<\/strong>. Gli unici paesi che nello stesso periodo hanno registrato aumenti pi\u00f9 consistenti sono la <strong>Gran Bretagna<\/strong> (+86%), <strong>Grecia<\/strong> (+ 37%) e <strong>Finlandia<\/strong> (+21%). Solo nel 2011 il costo per assicurarsi \u00e8 salito del <strong>5,8%<\/strong> ma non dimentichiamo che si tratta di un dato medio in cui si nascondono rincari <em>monstre<\/em> che, secondo i dati <strong>Isvap<\/strong> (l\u2019autorit\u00e0 di vigilanza del settore, ndr) possono tranquillamente sfondare la soglia del <strong>10%<\/strong> come nel caso dei neo patentati, specie nel Mezzogiorno.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"post-content-282732\">\n<div>\n<p>La polizza si \u00e8 fatta in media pi\u00f9 pesante nonostante lo scorso anno gli incidenti siano diminuiti di oltre il <strong>12%<\/strong> attestandosi a quota <strong>2,7 milioni<\/strong>. Le compagnie si difendono rilevando come contemporaneamente sia cresciuta <strong>del 10% l\u2019entit\u00e0<\/strong> dei risarcimenti passati in media dai <strong>4.117 euro del 2010 ai 4.459 del 2011<\/strong>. Inoltre in Italia i sinistri con infortuni <strong>sono il 22%<\/strong> pi\u00f9 del doppio rispetto alla media europea. Il problema esiste ma \u00e8 difficile che da solo basti a spiegare le fortissime differenze rispetto agli altri grandi paesi del Vecchio Continente. Come ha denunciato sempre l\u2019Isvap se il costo medio di una polizza oscilla in Italia tra i <strong>900 e i 1000 euro<\/strong>, in Germania o in Spagna si va poco oltre i 200 euro mentre in Francia ci si ferma addirittura a 170 euro.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019Ania si accorge poi che questo per le famiglie \u201c\u00e8 il periodo pi\u00f9 difficile dal dopoguerra\u201d ma l\u2019unica concessione \u00e8 una dichiarazione di intenti in cui le compagnie si dicono disposte ad abbassare le tariffe \u201cnell\u2019ambito di un\u2019azione congiunta, di \u2018sistema\u2019, che aggredisca alla radice quelle componenti strutturali che mantengono elevato il costo dei sinistri\u201d. Come dire se paghiamo di meno noi potete risparmiare un po\u2019 anche voi.<\/p>\n<p>\u201cLe compagnie dicono il vero quando denunciano un\u2019incidenza di comportamenti scorretti maggiore che negli altri paesi\u201d spiega <strong>Fabrizio Premuti<\/strong>, responsabile del settore assicurazioni di <strong>Adiconsum<\/strong>, tuttavia anche questo problema pu\u00f2 essere inquadrato in quello pi\u00f9 generale della bassa efficienza del sistema\u201d.\u201dServono pi\u00f9 controlli e fatti meglio e l\u2019istituzione di un\u2019 agenzia anti-frode dotata di veri poteri\u201d. Di tutto questo ragionamento non c\u2019\u00e8 traccia nella relazione dell\u2019Ania giudicata da Premuti assolutamente insufficiente dal punto di vista delle proposte. Quanto poi alle misure per favorire la concorrenza contenute nel recente decreto \u201cSalva Italia\u201d del governo Monti l\u2019effetto \u00e8 stato pressoch\u00e9 nullo. \u201cNegli ultimi anni gli unici interventi che hanno portato qualche beneficio concreto ai sottoscrittori di polizze auto sono state le \u201clenzuolate\u201d di Bersani\u201d taglia corto Premuti.<\/p>\n<p>Per gli automobilisti al danno dei rincari si aggiunge inoltre la beffa delle tasse che rende il conto finale ancora pi\u00f9 salato. <strong>77 province su 110<\/strong> hanno infatti alzato al massimo l\u2019aliquote di loro pertinenza che si applica sul premio pagato. A fare due conti ci ha pensato la <strong>Banca d\u2019Italia<\/strong> segnalando come nel 2011 le province abbiano incassato dalle polizze <strong>2,3 miliardi<\/strong> di euro ossia il <strong>17,5% in pi\u00f9<\/strong> dell\u2019anno prima. Tanto per cambiare il livello di tassazione sul settore ormai ad un soffio dal <strong>26%<\/strong> risulta di gran lunga superiore a quello degli altri paesi europei.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in generale la relazione dell\u2019Ania ha fotografato un settore in sofferenza. Lo scorso anno si \u00e8 chiuso con <strong>3,7 miliardi di perdite<\/strong>, quasi esclusivamente a causa del rosso da <strong>3,4 miliardi<\/strong> registrato nel comparto delle polizze vita. Un risultato quest\u2019ultimo peggiore di quello accusato nel 2008 nel pieno della bufera finanziaria seguita alla bancarotta di <strong>Lehman Brothers<\/strong>.<\/p>\n<p>Il ramo danni \u00e8 risultato invece in sostanziale pareggio ma solo grazie all\u2019apporto delle polizze auto che, essendo obbligatorie, risentono meno della crisi. L\u2019ammontare complessivo dei premi \u00e8 sceso dell\u2019<strong>11,9% a 113,4 miliardi<\/strong>di euro (75,7 miliardi nel ramo vita e 37,7 in quello danni). A mettere sotto pressione i bilanci delle compagnie sono state infine anche le forti svalutazioni sui titoli di stato posseduti.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il\u00a02007 e il 2011\u00a0la polizza per l\u2019auto \u00e8 rincarata quasi del\u00a021%. Gli unici paesi che nello stesso periodo hanno registrato aumenti pi\u00f9 consistenti sono la\u00a0Gran Bretagna (+86%),\u00a0Grecia\u00a0(+ 37%) e\u00a0Finlandia\u00a0(+21%). E agli aumenti si aggiungono i rincari nelle tasse locali. <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/temp.darioarcari.it\/?p=1005\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">  Rc auto: incidenti diminuiscono, i premi aumentano. 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